sabato 1 dicembre 2007

Un concerto da primato a Borghetto


Per tre giorni suoneranno nella palestra comunale seguendo le regole: «Solamente di notte, a turno, potremmo riposarci»


I B-Folk cercheranno di battere il record con 60 ore di musica


borghetto Battere il “guinness dei primati” a suon di folk, con il concerto più lungo del mondo: sessanta ore di musica non stop. È questa la sfida dei B-Folk, il gruppo lodigiano che il 20 dicembre si “attaccherà” agli strumenti per lasciarli solo tre giorni dopo, il 22 dicembre. Il palco sarà allestito nella palestra comunale di Borghetto, grazie alla collaborazione del primo cittadino Andrea Menin e di altri enti del territorio, tutto attorno sarà invece organizzata una super festa per gli spettatori che volessero assistere al grande momento. «I ragazzi della band cercheranno di superare il guinness dei primati con l’esibizione più lunga - afferma Antonio Corsano, consigliere comunale di Lodi e uno dei fautori dell’iniziativa -, il record attuale è di una filarmonica indiana che ha suonato per 54 ore consecutive. È un modo simpatico e curioso per cercare di tenere vivo il territorio, visto che spesso la gente si lamenta del fatto che non ci sia mai nulla di interessante».L’ingresso sarà gratuito, inoltre si potrà ballare e persino fare uno spuntino al bar; per l’occasione saranno allestiti dei banchetti.I B-Folk, destinati forse a entrare nella storia, imbracceranno le chitarre alle 11 di giovedì 20 dicembre, a partire da quel momento dovranno resistere fino alle 23 di sabato 22. I sei musicisti (Fapo voce e chitarra, Chino al basso, Giacomo al sax e flauto, Paolo alla chitarra, Matteo al violino, Elia alla batteria e percussioni) dovranno però rispettare alcune “leggi” decisive per conquistare la vittoria. Prima di tutto il regolamento prevede che si debba suonare il 10 per cento in più rispetto alla filarmonica indiana che detiene il titolo mondiale. «Noi avremo a disposizione una scaletta di 30 pezzi - spiega il gruppo, composto da giovani fra i 20 e i 25 anni -, ci saranno sia nostre canzoni che cover, ovvero brani famosi rivisti da noi. Per quattro ore consecutive non si potrà ripetere nemmeno una canzone ed è importante che sul palco ci siano sempre quattro elementi». Durante la notte i menestrelli lodigiani potranno riposarsi a turno, due fra loro potranno cioè rifocillarsi per tre ore mentre i loro amici continueranno a darsi da fare. Naturalmente ci vorranno anche dei testimoni: nel corso della maratona musicale ci dovranno essere sempre dieci persone fra il pubblico, altrimenti la sfida non potrà essere considerata valida. Nel caso in cui qualcuno fra i ragazzi dovesse sentirsi male, ci penserà l’assistenza medica presente sul posto.Eppure i ragazzi sono convinti di farcela, sono abituati ai “tour de force” a suon di folk. Per mettere in tasca il guinness dei primati ce la metteranno tutta, sarebbe uno splendido modo per festeggiare il loro compleanno (ovvero il primo anno di vita). E una volta afferrata la vittoria, potranno produrre il loro album.Greta Boni

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