sabato 22 settembre 2007

L’unico T-red amato dagli automobilisti

La soluzione ha portato meno soldi nelle casse comunali ma ha diminuito drasticamente il numero delle contravvenzioni


Sulla Lodi-Borghetto il “giallo” del semaforo dura più a lungo


Tra le tante polemiche, c’è anche un T-red che funziona come dovrebbe, agendo sulla prevenzione e la sicurezza: è quello del semaforo dei Casoni di Borghetto. Installato nel 2005, all’inizio, nonostante fosse ben segnalato, produceva tra le sette e le otto multe ogni giorno. Dopo i primi mesi, il numero delle contravvenzioni era già dimezzato, soprattutto per merito dei residenti di Casoni e Borghetto che, scottati una volta, non ripetevano l’errore di passare con il rosso. Ora, però, le multe variano da una a tre o quattro la settimana, non di più. Merito degli automobilisti? Non solo. «Dalla primavera scorsa abbiamo alzato il tempo del giallo, perché ci siamo accorti che la maggior parte delle infrazioni avveniva entro il primo secondo di funzionamento del rosso - dicono i vigili urbani -. Oggi, possiamo affermare che il tempo del giallo è fondamentale per non indurre in errore gli automobilisti». In pratica, è stato sufficiente portare il tempo del giallo da 3,5 secondi a 5,5 secondi per abbassare il numero di infrazioni. D’altronde, a 60 chilometri all’ora di velocità, per fermarsi in tempo al semaforo bisogna vedere lo scatto dal verde al giallo a una distanza di almeno 50 metri, e quindi iniziare subito la frenata. Se non si è abbastanza pronti, si arriva al semaforo troppo veloci, e a quel punto la scelta è tra una frenata brusca e passare comunque, con il rosso che si è appena acceso. E molti sceglievano quello che sembrava il male minore, cioè il passaggio con il rosso.Alzati i tempi del giallo, il problema è stato eliminato, e con esso molte multe. Una scelta che ha avuto conseguenze sull’intera attività dell’ufficio di polizia urbana. Sgravati di una consistente parte di lavoro burocratico per la registrazione delle contravvenzioni, i due vigili urbani di Borghetto si sono potuti concentrare su una maggiore attività di prevenzione e pattugliamento del territorio. Le uscite, così, sono cresciute da 33 a piedi e 62 in auto del 2006 a 138 a piedi e 100 in auto del 2007, dal conteggio mancano ancora gli ultimi tre mesi. Questo ha permesso di svolgere 27 servizi di rilevazione della velocità con il sistema di telelaser e 6 attività di posto di blocco, tutte effettuate sulla parte urbana della strada provinciale 23. Sempre su questa strada, l’installazione di un rilevatore che segnala all’automobilista a quale velocità procede si è rivelato un altro ottimo strumento di prevenzione, con le vetture che effettivamente rallentano in quel tratto.In questo quadro positivo, a risentirne sono solo le casse comunali. «È vero: incameriamo soldi in meno rispetto al passato, e questo si riflette anche sui conti pubblici - dice il sindaco Menin -. Tuttavia, siamo soddisfatti così. Prevenzione e sicurezza valgono qualche soldo in cassa in meno». Andrea Bagatta

Nessun commento: