domenica 9 settembre 2007

A Borghetto soldi in arrivo per la palestra e il centro rifiuti

L’amministrazione impegnerà in questi mesi più di 300mila dei 390mila euro complessivi dell’avanzo di bilancio. Il consiglio comunale riunito venerdì sera scorso ha ratificato infatti la deliberazione della giunta che comportava la variazione al bilancio di previsione. La spesa più importante riguarderà l’isola ecologica comunale: l’attuale piazzola sarà ridimensionata e sistemata secondo la normativa più recente e meno impegnativa, che la qualificherà come centro di raccolta dei rifiuti. Saranno 80mila gli euro destinati allo scopo, e serviranno tra l’altro a piastrellare completamente l’area, dimezzata rispetto all’attuale, e far sorgere un capannone per le batterie e altri rifiuti che non possono stare all’aria aperta.«Contiamo di poter avere l’opera completata entro l’anno - ha spiegato il sindaco Andrea Menin -. La qualifica di centro di raccolta ci permette di investire meno soldi e risolvere immediatamente i problemi. Ciò non esclude in futuro di andare a trovare una nuova sistemazione definitiva per una vera e propria piazzola ecologica».Altra opera che beneficerà dell’avanzo di amministrazione, per quasi 70mila euro, è la nuova palestra, per la quale saranno acquistati gli arredi e le attrezzature e sarà posata la recinzione esterna. Altri soldi finiranno quindi all’arredo urbano, in particolare 30mila euro per la sistemazione dell’illuminazione pubblica della piazza e altrettanti per la realizzazione dei dissuasori di traffico. Per il resto, oltre all’approvazione definitiva del Piano regolatore illuminotecnico e all’adozione del piano di zonizzazione acustica, il consiglio ha avuto modo di esprimere la propria solidarietà unanime al comune di Senna Lodigiana nella battaglia che lo vede protagonista contro l’arrivo di una nuova discarica. Il consigliere di minoranza Davide Cutti, tuttavia, ha voluto puntualizzare le responsabilità sulla vicenda: «Qualcuno dovrebbe recitare il mea culpa per la vicenda di Senna: la politica provinciale che si esprime nel piano cave e trova l’accordo di alcuni comuni del territorio, alla lunga si rivela una politica scriteriata, che crea le condizioni per il tentativo di realizzare nuove discariche nel territorio».

Andrea Bagatta

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