venerdì 21 novembre 2008

Il canale Muzzino rivive con l’“iniezione” di alberi

La riva del Muzzino torna a vivere nel verde: ieri mattina due classi di quarta elementare e due classi di prima media insieme agli insegnanti, a un gruppo di ragazzi disabili del centro “Il Melograno” di San Colombano, agli amministratori comunali e ai tecnici, hanno piantumato una cinquantina di piante d’alto fusto, tutte tipiche del territorio, sulla sponda del canale parallela alla strada provinciale 23.
Sono stati messi a dimora 10 aceri campestri, 10 querce palustri, 10 platani, 10 olmi e altrettanti carpini bianchi, con la posa simbolica di alcuni arbusti da parte degli studenti e il lavoro pratico svolto poi da una ditta specializzata. L’operazione è stata finanziata con 8mila euro dall’amministrazione comunale e con 4mila dalla Provincia di Lodi nell’ambito della riqualificazione ambientale del canale, che era stato spostato di alcuni metri per realizzare l’allargamento della provinciale e la creazione della pista ciclabile.
L’intervento, oltre alla piantumazione degli arbusti, ha visto anche la sistemazione e la pulizia della sponda stessa. «I ragazzi sono stati molto contenti dell’iniziativa, che li ha portati a essere protagonisti della riqualificazione di un’area e della piantumazione degli alberi - dice l’assessore all’istruzione Teresa Negretti -. Anche la partecipazione dei ragazzi disabili del Melograno è da sottolineare perché rinsalda ancora di più la collaborazione con il nostro comune in ambito ambientale».
Proprio nei giorni scorsi, agli utenti del Melograno è stato recapitato un particolare attestato di ringraziamento dalla sede di Legambiente di Lodi per la loro costante partecipazione all’iniziativa “Puliamo il mondo”.

giovedì 20 novembre 2008

A Borghetto offerte record per un appalto: «Fame di lavoro»

La fame di lavoro fa risparmiare il comune: sono state aperte la settimana scorsa le buste per la gara d’appalto per la realizzazione del parcheggio di via Coppi, la sistemazione della stessa via e altri lavori accessori, tra cui alcune opere fognarie. Il valore delle opere a base d’asta era di poco più di 74mila euro a cui sono da aggiungere altri 2mila euro circa di oneri per la sicurezza.
Nonostante il valore non particolarmente elevato dei lavori, sono state ben 44 le offerte presentate, con una forbice di sconti che variavano dal più basso di 9,69 per cento al più alto di 19,139 per cento. Una volta tagliate le ali secondo la procedura di valutazione di legge, ovvero escludendo le cinque offerte con il maggior e con il minor ribasso e individuando una soglia di anomalia, la migliore offerta si è rivelata quella della ditta Agest Costruzioni Srl di Mezzana Bigli in provincia di Pavia, con uno sconto del 16,71 per cento che si è tramutato in poco più di 12mila euro di risparmio per il comune. «In passato, per gare con questi importi si presentavano molte meno ditte, e anche gli sconti praticati, benché ogni bando faccia sempre storia a sé, erano più bassi - fanno sapere dall’ufficio tecnico -. Si arrivava al 10 o all’11 per cento, ma c’erano anche gare che si chiudevano al 4 o al 5 per cento di ribasso. In questo periodo, invece, c’è ressa da parte delle imprese per partecipare alle gare, e i ribassi sono più consistenti che in passato».
Insomma la crisi dice bene al comune, che per le gare in corso e per quelle in programma può sperare di risparmiare sul preventivato: proprio oggi a mezzogiorno si aprono le buste per i lavori di riqualificazione di un lotto delle strade intercomunali, l’asfaltatura della strada per la frazione Monteguzzo. Il valore dei lavori è di 82mila euro, cifra soggetta a ribasso in fase d’asta. Le offerte pervenute all’amministrazione comunale sono 46, e si preannuncia così un altro possibile consistente ribasso.
«In passato per gare di pari importo si presentavano non più di dieci ditte, e quindi il dato di oggi ci dimostra quanta fame di lavoro ci sia, anche considerando che si sono presentate aziende dal Piemonte o dall’Emilia - commenta il sindaco Andrea Menin -. I risparmi che il comune farà, saranno subito reinvestiti in altri lavori o in opere di completamento».

venerdì 6 giugno 2008

lettera al Sindaco

Egr. Dott Menin,
abito a Borghetto in via Garibaldi,
le scrivo questa mail in quanto per impegni lavorativi non posso personalmente recarmi in Municipio nei prossimi giorni, riassumo comunque il perchè di questo scritto:
ieri sera (4 Maggio) alle 20:30 arrivo a Borghetto dopo una giornata di lavoro mi trovo il paese (scopro più tardi per una manifestazione scolastica) chiuso da transenne, a nulla valgono le mie richieste all'addetto alla sicurezza di poter entrare e arrivare a casa, visto che un bus della line era davanti a me è passato perchè io no? lasciamo perdere la maleducazione di tale persona che in modo sgarbato e rozzo mi indica di andare a sinistra verso via Tavazzi (mi pare sia questo il nome della via) ma che ci vado a fare da quella parte se ho la sfortuna di abitare in via garibaldi 64? faccio inversione e entro dalla zona di S. Rocco allibita vedo che pure qui è transennato e con un addetto alla solita sicurezza che allargando le braccia mi dice che non sa che farci che non posso entrare e di entrare dalla zona dei Casoni, sempre più stanca e inviperita (spero possa capirmi) in ritardo per un successivo appuntamento (poi annullato a causa di questo disagio) mi rassegno e faccio il giro suggeritomi, arrivata all'ingresso del Paese scopro con enorme rammarico un cartello di divieto di entrata, lascio la macchina fronte l'Officina "Levati" e mi avvio a piedi rassegnata verso casa e sono le 21:05, e dopo questo le chiedo caro Sig. Sindaco se i miei diritti di cittadina sono stati tutelati, visto che
1) Nessun cartello alle ore 11:45 (ora in cui son uscita da casa) mi comunicava lo svolgersi di tale manifestazione
2) son stata impossibilitata a raggiungere casa mia
3) son stata trattata con maleducazione da quelle persone che dovrebbero essere al servizio dei cittadini e non farsi forti solo perchè indossano un giubbetto giallo catarifrangente
e concludo con un piccolo suggerimento da parte mia che ho la (ribadisco) sfortuna di abitare in una casa in centro, per le prossime manifestazioni di questo tipo magari pensate anche a chi non per diletto ma per necessità deve recarsi oppure svolgere qualsiasi altra attività che implica l'uscita da casa magari facendo un piccolissimo sforzo anche da parte degli addetti alla sicurezza di accompagnare a destinazione chi a destinazione ci deve e vuole arrivare.

RingraziandLa per aver letto questo mio sfogo, porgo cordiali saluti